U Fo Grande de Cianpanu’

Con un diametro di 480 cm. misurati a 140 cm da terra, questo grande esemplare di Fagus sylvatica, è un gigante dei boschi.

Radicato in località Cerisole di Pianpaludo, alto almeno 20 metri, condivide il primato di patriarca del Parco del Beigua, con un altro esemplare della stessa specie, presente nella faggeta di Alberola.

Sono due i tronchi che formano questa pianta, probabilmente due polloni, generati da un ceppo madre, aumentando di circonferenza i due tronchi si sono come fusi in un unico albero, con evidenti difetti di crescita.

E’ probabile che questa particolarità, ritenuta non commerciale, abbia preservato la pianta da tagli, arrivando così fino ai giorni nostri, numerose le testimonianze di vecchi interventi sull’apparato aereo.

La zona è videosorvegliata come deterrente da eventuali atti vandalici o grafomani

U fo grande de Cianpanù, si può ammirare, provenendo da Pratorotondo, dopo una breve deviazione a destra, prima dell’abitato di Pianpaludo.

In prossimità dell’Azienda Casearia Cascina Giacobbe, rinomata per le sue produzioni a base di latte di capra.

Ringrazio Battista Perata, che mi aveva parlato di questa monumentale pianta e poi accompagnato alla sua vista.

L’età stimata di questo faggio è di 350 anni.

Tutta la Storia da fine settecento fino ai giorni nostri è passata sotto la fronda di questo grande faggio.

Sin dai tempi dei Longobardi, anche questo bosco faceva parte della “Selva dell’Orba”

Al tempo della Repubblica di Genova, parte di qusto immenso patrimonio forestale, fu destinato alla creazione dl fasciame e strutture lignee, per le imbarcazioni della Superba.

In queste foreste, si formarono boscaioli e abili segantini, specializzati  nella produzione del tavolame.

Nello stesso periodo, nelle ferriere lungo il corso dell’Orba, generazioni di fabbri, con grande perizia, forgiavano asce di straordinaria qualità. 

Con la fine della Repubblica di Genova, terminò anche, l’attività dei boscaioli legata ai cantieri navali.

Gli arsiou, i segantini e i boscaioli, emigrarono in cerca di lavoro, iniziò così per l’Alta Valle dell’Orba, l’Epopea dei Lurbaschi

I Lurbaschi, si specializzarono nel taglio di traversine per ferrovie

Erano molto apprezzati, in Francia, dove erano chiamati “scieurs de longe” in Germania, ma anche nel nord Africa, nelle colonie francesi e in America del Nord

L’Epopea dei Lurbaschi, segantini e boscaioli, si esaurì nella seconda metà del novecento,.

Della loro mirabile attività, sono rimaste numerose testimonianze, raccolte nella pagina di Facebook “Il Museo del Bosco”

https://www.facebook.com/Museo-del-Bosco-108019714033395/

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