Cun u Saturnin a Cascina du Binettu

Semmu Partii cun u Suzuchi du Saturnin, a cerco’ na Stra da Lese, quella che da Priata, Foi Masciusi all’arrivava a Russua.

La nebbia molto fitta, impedisce di vedere l’incredibile panorama che spazia dal Sciguello al mare.

Ma è altrettanto incredibile l’ambiente soffuso che crea, nasconde e svela alberi e rocce.

Nessun problema nel folto del bosco Saturnin conosce ogni Custu de Nisoa e tutte e Prie!

Poi arriviamo al cospetto di alcune delle Cascine presenti nel libro “Le Cascine del Beigua”

Capolavori della cultura contadina, di arte e di bellezza.

Un Patrimonio da proteggere!

Ne ammiro la verticalità dei muri le proporzioni e come sono perfettamente integrate nel loro habitat naturale.

Tutti i materiali da costruzione erano già qui, pronti per essere tagliati o estratti, trasportati, impilati.

Da uomini volenterosi, capaci e generosi.

Saturnin è felice, abbiamo ritrovato la Stra da Lese Priata-Russua!

Un abbozzo di pista che si snoda, attraverso un bosco misto di faggi e pini neri.

Poco distante alcuni segni su una pietra sembra un Muru de Pria.

Risaliamo sulla strada Faje Pratorotondo.

Saturnin racconta dei ricordi di persone e di accadimenti in questo angolo di mondo.

Passiamo accanto a zone abbandonate, incolte, fagocitate dalla vegetazione.

Saturnin conosce di tutte il loro nome.

Anche quello di chi da questa terra da questi bricchi, traeva il sostentamento per la sua famiglia.

“A se tornasse un giorno indietro da dove è andato, chissà che cosa direbbe della sua terra un tempo tanto preziosa”

Risaliamo con il Samurai la strada fino alla Cascina du Binettu.

Sono oramai le due del pomeriggio.

Sulla stufa mettiamo un po di salsiccia e mangiamo altre cose.

E dui gotti de vin.

Il termometro esterno segna 5 °C ma percepito è molto meno.

È giunta al termine questa

bella giornata in ta Russua Giassetti, Lutin.

Bellu giu grassie Saturnin!

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