Na Baracca de Toe

Una guarnigione di soldati austriaci, nella seconda guerra mondiale teneva sotto tiro, presidiando, la località Buntempo, tutta la sottostante viabilità del Teiro e quella verso i Giovi.

Di vitale importanza, per un’eventuale ritirata delle truppe nazifascite, di stanza a Varazze.

Chi ha vissuto in quegli anni nei pressi di via Bianca, ricorda quei giovani soldati austriaci, educati e timorosi dell’alleato germanico e dei fascisti.

Mai ci furono sottrazioni di beni, di alimenti o molestie verso donne e bambini, da parte di questa guarnigione, anzi a volte erano gli abitanti ad offrire cibo e legna da ardere, per quei soldati del terzo Reich.

Molto poco convinti di quella inutile folle guerra, ormai perduta.

E’ probabile, che sti Surdatti, provenissero da qualche località montana, visto l’abilità e la maestria, con cui costruirono questo capanno, dove si riposavano, dopo un turno di guardia e cucinavano .

Terminata la guerra, il capanno, fu abitato da una famiglia che si trasferiva dal centro città, nella bella stagione, in tu Scitu, per Scia’ppose a Schenna au Su, ma serviva anche sorvegliare le coltivazioni per scongiurare i furti.

Oggi sta Baracca, de Toe scurita dal tempo con le tavole deformate è ancora in piedi, a testimonianza di un lontano triste passato.

Gia dal toponimo, Buontempo, si intuisce com’è questa zona soleggiata, molto suggestiva, con lo sfondo del mare, il verde dei boschi del nostro entroterra.

Le acclivi colline, con infiniti sentieri e le ripide crose.

A Via Gianca che in una manciata di minuti arriva a Vase pe posà un po e ossa, in riva au ma.

Na Baracca de Toe

Una guarnigione di soldati austriaci, nella seconda guerra mondiale teneva sotto tiro, presidiando, la località Buntempo, tutta la sottostante viabilità del Teiro e quella verso i Giovi.

Di vitale importanza, per un’eventuale ritirata delle truppe nazifascite, di stanza a Varazze.

Chi ha vissuto in quegli anni nei pressi di via Bianca, ricorda quei giovani soldati austriaci, educati e timorosi dell’alleato germanico e dei fascisti.

Mai ci furono sottrazioni di beni, di alimenti o molestie verso donne e bambini, da parte di questa guarnigione, anzi a volte erano gli abitanti ad offrire cibo e legna da ardere, per quei soldati del terzo Reich.

Molto poco convinti di quella inutile folle guerra, ormai perduta.

E’ probabile, che sti Surdatti, provenissero da qualche località montana, visto l’abilità e la maestria, con cui costruirono questo capanno, dove si riposavano, dopo un turno di guardia e cucinavano .

Terminata la guerra, il capanno, fu abitato da una famiglia che si trasferiva dal centro città, nella bella stagione, in tu Scitu, per Scia’ppose a Schenna au Su, ma serviva anche sorvegliare le coltivazioni per scongiurare i furti.

Oggi sta Baracca, de Toe scurita dal tempo con le tavole deformate è ancora in piedi, a testimonianza di un lontano triste passato.

Gia dal toponimo, Buontempo, si intuisce com’è questa zona soleggiata, molto suggestiva, con lo sfondo del mare, il verde dei boschi del nostro entroterra.

Le acclivi colline, con infiniti sentieri e le ripide crose.

A Via Gianca che in una manciata di minuti arriva a Vase pe posà un po e ossa, in riva au ma.

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