I Selvaggiastri

C’e’ un oasi di pace e frescura, dove l’acqua sgorga dal ventre della montagna.

È la magia della sorgente dei Sieizi, a Biestro.

Da sempre preziosa fonte, secondo alcuni un elisir di lunga vita

Si viene qua per le sue qualità organolettiche

Oggi eravamo in tanti, conosciuti tramite il Geocaching, un gioco che consiste nella ricerca delle cache, nascoste, da trovare tramite la geolocalizzazione.

Con noi gli ospiti della comunità Praellera, di Cairo Montenotte

Ognuno con la sua storia, con un passato da dimenticare, ma da rispettare, per umanità e per non cadere nelle solite banalità

Una malattia mentale è sempre una cosa di cui è difficile parlare e lo si deve fare solo se si hanno conoscenze o esperienze

E soprattutto ricordare, che possono sempre accadere cose che distruggono l’anima, la mente e portarci in un tunnel da cui è poi difficile, a volte impossibile rivedere la luce.

Scaduti ma presenti, qualcheduno aveva scritto sul muro di Prato Zanino, l’ex manicomio di Cogoleto.

La scritta era ancora visibile non molto tempo fa.

Scaduti perché viviamo in una società cinica, che emargina i deboli, i depressi quelli “difficili” non necessari alla macchina del potere

Ma presenti a non vergognarsi della loro malattia, con cui si può convivere, essere in cura grazie al lavoro di tanti, nelle comunità.

E’ stato un bel gesto, quello degli operatori della comunità di Praellera, essere in questa oasi e condividere una bella giornata insieme a loro.

Mentre la carne cuoceva, abbiamo steso le tovaglie e apparecchiato le tavole, dell’area attrezzata

E’ stato Renato, che ha scelto la sorgente di Biestro, per effettuare questo evento.

Riccardo ha distribuito i prodotti della lavanda, confezionati da Anna, con altri ospiti della comunità

Tutti insieme, hanno deciso di distribuirli durante l’evento

Martino ha dipinto la locandina, con la scritta i Selvaggiastri il sostantivo, con cui si indentificano gli ospiti della comunità

La Geocaching è un’attività, che viene svolta anche nella comunità di Praellera, ormai da diversi anni, coordinata da Nicola, che ha creato un bel gruppo coeso, determinato e autonomo, dove le decisioni vengono prese insieme, durante un’apposita riunione, l’uscita settimanale per il Geocaching è di venerdì

Grazie agli operatori della Comunità Praellera per il loro quotidiano impegno.

Hanno regalato un giorno speciale, a tutti quelli presenti oggi alla sorgente dei Seizi a Biestro.

Grazie a Francesco e Anna per una bella indimenticabile giornata.

S.Paragorio e il Solstizio d’Estate.

Eravamo in molti questa mattina, ad assistere allo spettacolo del solstizio, nella chiesa di S.Paragorio a Noli.

Il cielo coperto e qualche goccia, hanno vanificato questa bella tradizione.

Ogni anno è atteso l’arrivo di un raggio di sole, all’interno di questo magnifico monumento nazionale, già cattedrale della diocesi di Savona Noli.

Alle h.10.40, la luce solare disegna una croce sul pavimento della navata centrale, accarezzando il crocifisso situato in alto sopra una trave.

E alle18, l’ultimo raggio di sole, prima del tramonto, attraversa tutto l’emiciclo e va a «morire» su un tabernacolo.

L’attesa di questo evento, è stato l’atto finale di una bella e interessante iniziativa delle Guide del Golfo.

“L’Alba di S.Eugenio e il Solstizio d’estate”

Partenza alle 6, dalla località Merello, a Spotorno e arrivo a Noli, percorrendo la panoramica strada di S.Eugenio.

E’ una viabilità di mezza costa, antichissima strada di collegamento, scavata e strappata dalle rocce di un’acclive pendio a precipizio sul mare, al cospetto della bellezza del Golfo dell’isola, uno stupendo scenario della nostra Liguria.

Interessanti le notizie e le curiosità, illustrate durante il percorso, da Rita Trinchero la nostra guida, molto competente, precisa e gentile.

E poi la medievale Noli, una delle perle della Liguria, da visitare in ogni stagione, meta di numerosi stranieri alla ricerca nella nostra terra, delle testimonianze storiche che questa città ha saputo mantenere, valorizzare e promuovere.

Sono tanti gli angoli suggestivi e le sensazioni, che questi luoghi sanno dare.

L’apoteosi si raggiunge a S.Paragorio, che lascia a chi la visita, la sensazione della bellezza, del sacro e della Storia che permea ogni ciottolo, marmo, legno o pietra con cui è stata costruita.

Belli i bacili, conservati in una teca, il crocifisso in legno arrivato dal mare, la cripta, il trono del vescovo, le pietre tombali, qui è tutto da vedere!

L’escursione per alcuni, è proseguita percorrendo il sentiero, verso Capo Noli, per una visita ad un’altra bellezza naturale, la grotta dei Falsari.

Ricevo e ringrazio Henry Desantis per il seguente link di archeostronomia.

http://www.archaeoastronomy.it/san_paragorio.htm…

A Biscia

Fermo la moto in uno spiazzo, sono nella strada del Beigua.

Basta poco, a noi uomini, quattro passi e una lampo.

Strana sensazione…non sono solo.

Chissà dove ma in tutti noi, è rimasto qualcosa del primitivo spirito di sopravvivenza.

Guardo oltre la punta delle scarpe.

La vedo, ferma immobile, attorcigliata su un ramo secco, ma il colore verde erba ne tradisce la presenza, nel sottobosco di foglie.

Mi guarda, mi avvicino per farle una foto.

È un bell’esemplare, oltre il metro di lunghezza

Lei mi fa capire di mantenere una certa distanza.

Il collo assume la forma a molla, prima di un attacco.

La sua lingua mi annusa.

E capace di sentire la mia andrenalina

Poi con grande eleganza si allontana.

Sparisce nel suo mondo, di mimetismo e agguati.