Racconti in Numascelli

Fa molto piacere leggere il bellissimo articolo di Mario Traversi, che era presente al nostro esordio esattamente un’anno fa, presso l’Associazione Artisti Varazze, i “novellieri varazzini” è un termine coniato da lui, che ci lusinga e ci fa molto piacere, ricevere le attestazioni di gradimento e di stima sue e di è presente alle nostre serate o ci segue su AMALiguria che ringraziamo per le riprese video.

Un grazie a Ponente Varazzino per la sua importante attività di divulgazione di storia attualità e curiosità della nostra Città.

Da Ponente Varazzino del 23 dicembre 2024

di Mario Traversi

Continua a Quiliano e Varazze il successo per le “Storie mai scritte” di Baggetti

Venerdì 20 e sabato 21 dicembre 2024, le “storie mai scritte” di Baggetti, sono state il gustoso menù di due incontri culturali, rispettivamente a Quiliano e a Varazze, portate dall’ormai famoso “trio” Giuan Marti, Antonella Ratto e Fulvio Semenza, in quel originale teatrino-popolare che tanto successo continua ad ottenere presso un crescente pubblico, particolarmente interessato a questo tipo e di intrattenimento: storie tipo salottiero semplice, quasi accanto al caminetto, che vengono raccontate con il calmo ritmo di una fiaba e, per questo, assorbite con vero e riscontrato interesse.

Quiliano ha aperto le porte del palazzo Comunale per ascoltare il “menù” arzigogolato di Baggetti, la cui curiosità lo porta a indagare, sondare, intercettare persone e fatti legati alla vita di tutti giorni, raccolti nel teatro pulsante della strada e dei caruggi, o riportati da altre, fonti, qualche “cieto“, molti episodi che portano al sorriso, fatto importante di questi tempi grigi. Giuan Marti non si lascia sfuggire questo rosario di autentiche perle “baggettiane“, che la calda voce di Antonella Ratto, con l’accompagnamento musicale del maestro Fulvio Semenza, sgrana con il suo stile ormai di lettrice esperta nel coinvolgimento di un pubblico particolarmente attento e soprattutto fedele.

Applausi più che meritati ai tre “novellieri” varazzini che hanno sfondato anche a Quiliano e, come dicevamo prima, si sono ripetuti a Varazze, sabato 21 dicembre, ospiti dell’Associazione Artisti Varazzesi, che fu il trampolino di lancio un anno fa della loro proficua attività artistica. Anche in questa sede, patron il dinamico Corrado Cacciaguerra, il successo è stato pieno e incondizionato, e non poteva essere altrimenti, data la “verve” degli interpreti delle storie di Baggetti.

Possiamo affermare che, tanto a Quiliano che a Varazze, Giuan Marti, Antonella Ratto e Fulvio Semenza hanno portato due simpatici “regali di Natale” a chi ha avuto la fortuna di ascoltarli, con la promessa di altre attesa storie di Baggetti, nel corso dell’imminente 2025.

Complimenti a quanti a vario titolo hanno collaborato al successo dei due incontri storico-culturali.

(Testo di Mario Traversi e immagini di Giuan Marti)

Le Storie mai scritte

Le luci abbassate, la voce di Antonella, la chitarra di Fulvio, un pubblico attento e interessato, hanno creato l’atmosfera ideale, nella Sala Consiliare del Comune di Quiliano, per l’ascolto delle Storie mai scritte, i racconti della nostra terra, di Francesco Baggetti.

Grazie all’Associazione Aemilia Scauri, a Daniela Andreoni che hanno organizzato la serata.

Un ringraziamento al Comune di Quiliano, per l’accoglienza e la stima espressa dal Sindaco, per questo nostro impegno, unico nel suo genere, quello di raccontare la vita reale, quella della gente comune, che ha vissuto e che vive, in questo angolo di mondo.

La serata sarà trasmessa questa sera alle ore 21.40 su AMALiguria CH 99

Un grazie a Piero Spotorno e Giuseppe Bruzzone che ci hanno sempre seguito, per le riprese video, quest’estate a Varazze e ieri anche in trasferta!

Quelle Storie mai Scritte

Da Ponente Varazzino del 17 luglio

Testo di Mario Traversi, un’amico che ringrazio per aver presenziato alla serata e per questo suo bellissimo articolo, pubblicato su Ponente Varazzino

Grazie Mario!— con Antonella Ratto e Fulvio Semenza.

C’era una notte stellata, lunedì 15 luglio 2024, cupola di cobalto e di oro che sovrastava l’antica oasi di pace dell’Oratorio di Nostra Signora Assunta, a Varazze.

E c’era Giuan Marti con le storie che di tempo in tempo carpisce da Francesco Baggetti, un amico curioso che ascolta chi ha qualcosa da dire o di raccontare e che lui riporta come racconti che sanno di fiaba, ma che, assicura, sono vestite di verità. Giuan introduceva le trame di ogni storia, che la calda voce di Antonella Ratto dispiegava sull’attento e numeroso uditorio, alla brezza di

un venticello che smorzava la calura soffocante della giornata.

E c’era la stupenda chitarra di Fulvio Semenza, che accompagnava ogni racconto, sottolineando, con professionale tempismo, ogni necessaria pausa, creatrice di attimi di sentita emozione, mentre sullo schermo

apparivano immagini che esplicavano garbatamente l’effluvio delle parole.

“Le storie mai scritte di Francesco Baggetti” sono diventate ormai un classico della narrazione a viva voce, all’uso dei menestrelli nelle corti dei nobili del ‘400, quando leggende e imprese d’eroi venivano raccontate al suon della mandola.

L’atmosfera è la stessa in questi incontri con Marti e Antonella, anche se la tecnologia è un’altra, con proiettori e voce microfonata, ma la sostanza però resta, è intatta, non fa una grinza e porta l’ascoltatore in attuali situazioni di fatti vissuti:

C’è l’amore contrastato dalla follia della guerra, Dante Alighieri di passaggio a Varagine, la pensione “accogliente” per soldati di ogni esercito in cerca di un pò di amore a poco prezzo, sotto l’occhio indulgente e quasi materno dell’infiorata Rosetta e l’amore perduto in due occhi magici e

conturbanti.

La Varazze e la Liguria di ieri ci sono per intero, con i “ciaeti” dei benpensanti e le lacrime di cuori spezzati nella melanconia del volo di una farfalla.

Una serata di forte impatto sentimentale, siglata da sinceri applausi, un ritorno a quel passato di veglie nelle stalle d’inverno o nella casa del vicino, dove non c’erano la radio e la televisione, ma tanta bella e semplice

umanità che aveva il gusto della socialità in un mondo ormai scomparso. che Marti e Antonella fanno rivivere con indubbia capacità espressiva.

Complimenti vivissimi per questa nuova performance, che continuerà in altri luoghi dell’hinterland varazzino e oltre.

E un bravò al chitarrista Fulvio Semenza, artista scultore del legno e scrittore di cose

nostre, per la sua splendida musica. Intanto Francesco Baggetti, non visto, continua il suo lavoro di raccoglitore di storie.

Chi sarà mai?

E se raccontasse anche qualche nostro imbarazzante segreto?

Complimenti alla solerte Priore

Marianina per l’ospitalità a questo e altri eventi culturali (prossimamente quello del Campanin Russu).

Televarazze – Presidente Piero Spotorno e Cameraman Giuseppe Bruzzone, ha ripreso l’intera serata, che

sara tramessa da AMA Liguria – Canale 99.

(Testo e immagini di Mario Traversi)

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I Racconti sotto la Luna.

Una sera di mezza estate alla Crocetta di Cantalupo

Antonella, Fulvio ed io ringraziamo Mario Traversi, per il suo bell’articolo, pubblicato su Ponente Varazzino.

Grazie!

Da Ponente Varazzino del 15 agosto 2024

I Racconti sotto la Luna

Nuovo, meritato successo dei fortunati “Racconti sotto la luna“, questa originale serie di incontri in “en plein air“, che con la fertile penna di Giuan Marti, la suadente voce di Antonella Ratto e l’accompagnamento del chitarrista Fulvio Semenza, stanno caratterizzando l’estate varazzina, portando nei luoghi più disparati, ma scelti per proporre le ormai famose rimembranze di Francesco Baggetti, a un nuovo tipo di pubblico che si aggancia alla semplicità di un sereno ascolto, senza particolari complicazioni tecnologiche, e dove la voce recita la parte principale, rimandando ai fascino della tipica “Commedia dell’Arte“.

Dopo un seguito “tour” cittadino, lunedì 12 agosto 2024, è stata la volta di Cantalupo, dove le storie, veramente sotto una splendida luna sono state raccontate davanti alla Crocetta, scenario quanto mai suggestivo sul panorama mozzafiato che abbracciava le due riviere.

Molti gli ascoltatori, accorsi a sentire, oltre ai racconti di Baggetti, nuove, vere storie, alcune delle quali riportate da abitanti del luogo, come “U Russu“, inerenti la seconda guerra mondiale, quando i tedeschi abbatterono la piccola edicola della Crocetta, poiché probabile punto di riferimento per la rotta degli aerei alleati verso il nord Italia.

La Crocetta fu edificata all’inizio del ‘900, allorché il papa Leone XIII, per contrastare la bandiera nazionale che svettava su molte cime d’Italia, invitò i fedeli a ricordare il Redentore sulle proprie alture. Abbattuta dai tedeschi, ma comunque ricostruita dai fedeli cantalupesi nel dopoguerra.

Altre storie vissute nel tempo di guerra, hanno interessato piccoli, ma importanti personaggi del luogo, come Giacomo, che perdette un occhio inciampando e autolesionandosi con un temperino, che teneva in mano, soccorso dagli stessi tedeschi della postazione, fu portato a Savona con un’auto militare.

Un cocktail di racconti, quelli di Baggetti, alcuni dei quali già presentati ad altro pubblico e, quindi, sempre inediti nelle tournée di Marti e di Antonella, che la chitarra del M° Fulvio Semenza, ha reso ancor più accattivanti, con opportuni alti e bassi, con brevi pause di suspense.

All’inizio dell’evento, Giuan Marti ha ringraziato l’Associazione S.G. Battista e la Confraternita di Cantalupo, per l’ospitalità in un magico angolo dell’immediato retroterra di Varazze, dove altre storie del passato meriterebbero di essere rese note con la dovuta attenzione, come la trincea rimessa recentemente alla completa luce dal Gruppo Alpini di Varazze e, quindi, visitabile.

Baggetti racconta e racconterà ancora, non può farne a meno perché la sua memoria è piena di ricordi, che meritano di essere portati alla conoscenza di chi “allora non c’era“, parole sussurrate e declamate con la padronanza dei caldi toni della voce di Antonella Ratto, in coppia ormai da cartellone con Giuan Marti.

E adesso cosa tirerà fuori Francesco Baggetti dal cappello a cilindro? Forse strane leggende, misteri celati nel bosco della Madonna della Guardia o in anfratti della pineta di Invrea, o sul monte Greppino? La sua memoria non ha confini.

A presto dunque.

Al termine della bella e interessante serata, le Associazioni ospitanti hanno offerto un gradito rinfresco.

Testo di Mario Traversi

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