
Ne a masu ne’ a masun nu te levo’ u pelisun.
Questo detto della saggezza ligure, vuol avvisarci di stare attenti ai cambiamenti climatici in questo mese di maggio
Masun sarebbe il mese di maggio inoltrato
Nel proverbio per una questione fonetica Masun potrebbe essere anche Masone città in provincia di Genova nella Valle Stura a 400 msl.
U pelisun è una sorta di grossa maglia di lana.
Diversi ma con la stessa fonia i pelisiun, che sono i pidocchi dei polli e delle piante ed esiste un altro proverbio popolare a loro riferito, che recita:
“Scrullose i pelisiun da dossu” che significa lavarsi rinnovarsi, dopo la stagione invernale
E poi ancora il detto ” ti ghe i pelisiun” e’ riferito alla “pelle di gallina” a seguito di una infreddatura.
Due proverbi e un detto popolare, collegati fra di loro.
Ma contraddittori come lo è il territorio della nostra Liguria
In questi due semplici e ragionati proverbi, c’è un bel pezzo del nostro essere liguri.
Abitanti di una striscia di terra dove il mare è lo sfondo di bricchi e boschi.
La Liguria è una regione montana.
Basta andare sopra un’altura e il nostro sguardo spazia dall’azzurro del mare allo sconfinato susseguirsi di colline e valli a perdita d’occhio.
Chi cerca queste due cose, il verde di un prato e laggiù il mare è in sintonia con questo territorio.
Il mare per chi è nato in un paese di riviera, basta sapere che c’è, cercarlo dallo scorcio di un caruggio o voltarsi per vederlo e riprendere fiato lungo una crosa.
E’ in questo periodo dell’anno, che se “Scrullose i pelisiun da dossu”
In sintonia con questo proverbio sono quelli che in questo periodo effettuano delle escursioni nel nostro entroterra
Sono innumerevoli le foto postate dalla Madonna della Guardia e dalle cime del Beigua.
O in quello stupendo scenario del Passo del Faiallo.
