La Strage di Orbicella

E’ un bel giro da fare con la moto, quello di percorrere la strada che dalla Badia di Tiglieto prosegue verso Orbicella.

Come non far qualche foto del sottostante alveo dell’Orba che proprio in questo punto compie una spettacolare ansa?

Laghetti e spiagge di sabbia sono mete estive di chi preferisce la quiete della natura a quella caotica del mare.

La strada finalmente asfaltata segue i contorni rocciosi del Monte Rotondo.

Arrivati ad Orbicella frazione del comune di Molare è d’obbligo fermarsi e ricordare quel giorno del 10 ottobre del 1944, quando furono trucidati sei partigiani della Brigata Buranello.

Catturati durante gli scontri a fuoco che sconvolsero questo territorio a partire dal 7 ottobre.

I partigiani furono violentemente bastonati e condotti nel paese di Orbicella.

Qui i nazifascisti si divertirono prima con una finta fucilazione e poi con l’impiccagione dei partigiani

Obbligati a mettersi il cappio al collo, uno di loro un ragazzo di 15 anni, nome di battaglia Aria, fu costretto ad assistere all’impiccaggione dei suoi compagni.

Il suo compagno Pancho sputo’ in faccia ad un tedesco il quale con il calcio del fucile gli stacco’ la mandibola rendendolo irriconoscibile.

A questo link il video di Aria che racconta uno dei delitti più efferati compiuti nel nostro entroterra ad opera dei nazifascisti.

La Strage di Orbicella.

Mario Ghiglione il Partigiano “Aria” è mancato il 7 settembre del 2020 all’età di 92 anni

Chissà che cosa avrebbe detto della violenza dei filofascisti, quelli che sfilano impunemente, facendo il saluto romano, quelli che un’anno fa hanno massacrato vigliaccamente un povero ragazzo e assaltato la sede della CGIL di Roma?

Forse meglio, che questa ultima Vergogna d’Italia, sia rimasta fuori dalla sua vita, avrebbe fatto emergere in lui ricordi terribili di violenze simili, perpetrate ai suoi compagni di lotta per la Liberazione d’Italia dal fascismo.

Forse è bene anche per noi… ci avrebbe chiesto dove eravamo in questi ultimi anni, quando una destra di governo, ha sdoganato l’estrema destra?

Perché non abbiamo vigilato? E perché non è stata fatta rispettare, la legge contro la rinascita del partito fascista?

E noi che risposta potevamo dare a un Partigiano?

Gli abitanti del paese durante i combattimenti furono tenuti in ostaggio, come fecero i nazi fascisti, in altre tragiche stragi di civili, all’interno della chiesa di Orbicella.

Il Sacrario della Resistenza ha la forma di un libro, dove sono elencati tutti i nomi dei caduti per la nostra libertà

Altre lapidi in questo piccolo paese, con i nomi incisi, che il passar del tempo ha reso quasi illegibili.

Una lapide elenca gli abitanti di Orbicella caduti nella prima e seconda guerra mondiale, solito grande e tragico tributo di carne da macello, di contadini e boscaioli, la stessa provenienza della maggior parte di quelli, che in Italia sono stati immolati, per la “patria” in due sanguinose inutili guerre.

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