
di Francesco Baggetti
Lui guardò fuori dalla finestra il tempo non prometteva niente di buono.
Prese l’ombrello e s’incammino’
Nella testa aveva già i mille pensieri, di quella che sarebbe stata un’altra lunga, difficile giornata di lavoro
Quell’attività lo coinvolgeva troppo e a volte gli faceva perdere il sonno.
Era stressato, lo sapeva, ma non doveva mollare, un giorno, lui se lo sentiva, le cose sarebbero cambiate.
Arrivo’ all’improvviso uno scroscio d’acqua.
L’asfalto, reso lucido dalla pioggia, nella penombra di quel mattino, riflesse le luci di un’auto.
Poco dopo, un finestrino che scendeva e una voce di donna che lo chiamava per nome.
Strappandolo di colpo dal pensiero dei suoi tormenti.
Gli chiese se voleva un passaggio.
Sali’ sull’auto, ringraziando la vicina di casa di quel passaggio.
Di colpo quei mille pensieri sparirono, lasciarono il posto ad un tuffo al cuore!
Vide le belle gambe di quella donna, che una gonna stretta, tirata un po su, non per vezzo, ma per praticità, lasciava intravvedere, avvolte nelle calze velate e allungate sulla pedaliera dell’auto.
E poi altre sensazioni, mai provate prima, arrivarono improvvise e lo colsero impreparato, durante quel breve tragitto, dopo quelle belle gambe svelate da sotto la gonna, arrivo’ anche il suo profumo leggero, la sua voce pacata e quel suo bellissimo sorriso, quando l’auto si fermò dalla stazione, dove lui era diretto.
Lui con la voce spezzata da quel cuore che batteva ancora forte nel petto, farfuglio’ un grazie del passaggio.
Nel frattempo, la fitta pioggia era terminata, spazzata via da un’improvvisa folata di vento.
A volte, bastano piccole cose per farci sentire vivi, nella monotonia di una giornata.
Queste sono il sale della vita.
Il ricordo di quei pochi minuti presero il posto di quei pensieri tormentati.
E per tutta quella lunga giornata, il lavoro per lui, si fece più lieve.
